I vincitori del Premio Nardi 2006

Sedici le candidature, fra tesi di laurea e di dottorato di Ricerca in Architettura e Ingegneria, discusse tra ottobre 2003 e ottobre 2006, per la terza edizione del Premio Guido Nardi intitolato “Alluminio e…”, che è sponsorizzato da Metra.
In occasione della cerimonia che si è svolta giovedì 30 novembre presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano, e che si è fregiata della lecture “L'architettura nell'epoca dell'incessante” dell'arch. prof. Vittorio Gregotti, anche presidente della giuria, e il successivo dibattito, Bruno Bertoli, Presidente Metra, ha premiato i vincitori:
- il 1° Premio alla tesi di: Diego Quadrelli, Giulio Sovran e Michele Spreafico - “Museo della grande guerra in Ortigara”. Relatore: Prof. Emilia Costa; Correlatore: Prof. Marco Pellaio - Politecnico di Milano - Facoltà di Architettura Civile;
- il 2° Premio alla tesi di: Fulvio Zorzi -“CDF+. Componente dinamico per facciate”. Relatore: Prof. Marco Sala; Correlatore: Ing. Andrea Mafezzoni - Università degli Studi di Firenze;
- il 3° Premio alla tesi di dottorato di: Annarita Cornaro: “Materia, tecnica e finzione nell'architettura giapponese. Percorsi di ricerca paralleli nella tradizione del legno e nella contemporaneità dell'alluminio”. Tutors: Prof. Arch. Luigi Gazzola, Prof. Arch. Lucio Valerio Barbera, Prof. Hiroyuki Suzuki - Università degli studi di Roma “La Sapienza” - Prima Facoltà di Architettura di Roma “Ludovico Quaroni”;
- due Menzioni speciali alle tesi di: Valentina Carli - “SFMR nell'area metropolitana veneta diffusa”. Relatore Prof. Angelo Villa - Correlatori: Arch. Luca Guoli e Arch. Ermes Martinelli - IUAV; Stefano Diomelli - “Parentesi di luce”: proposta di un sistema schermante”. Relatore: Prof. Marco Sala; Correlatori: Arch. Lucia Busa e Ing. Antonino Latino - Università degli studi di Firenze - Dipartimento Pierluigi Spadolini.
Inoltre è stata anticipata un'importante novità per l'edizione 2007 del Premio Guido Nardi: il 1° premio non sarà più pecuniario bensì consisterà in uno stage di 6 mesi presso lo studio di Renzo Piano a Parigi.

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